Profilo, CV e lista delle pubblicazioni
Profilo
Michele Gazzola è Senior Lecturer (Professore Associato) di amministrazione e politiche pubbliche alla Scuola di scienze politiche e sociali applicate dell’Università dell'Ulster, Belfast, Irlanda del Nord. Ha un profilo interdisciplinare specializzato nell’analisi e valutazione delle politiche linguistiche e nello studio degli aspetti economici e sociali del plurilinguismo. Il suo approccio epistemologico è versatile e mette in comunicazione discipline diverse, dall’analisi delle politiche pubbliche all’economia alla sociolinguistica. Ha infatti pubblicato articoli in riviste di fascia A dell’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione dell’Università e della Ricerca) in tutti e tre i settori disciplinari, segnatamente, linguistica/glottologia, scienze politiche ed economia.
Michele Gazzola ha ottenuto nel 2003 una laurea in Economia delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni internazionali (Università "L. Bocconi", Milano) con una tesi sulla relazione fra costi politici e costi economici del plurilinguismo nell’Unione europea, premiata col primo premio al Concorso internazionale sul plurilinguismo categoria tesi di laurea della Provincia Autonoma di Bozen/Bolzano e successivamente con la pubblicazione presso FrancoAngeli. L’interesse per le questioni economiche e politiche della diversità linguistica lo ha portato a intraprendere la carriera accademica all’Università di Ginevra sotto la guida di François Grin come assistente di ricerca e di insegnamento dal 2003 al 2005. Dopo aver conseguito un master in Economia politica all’Università di York in Inghilterra nel 2006, è tornato all’Osservatorio “Economia-Lingue-Formazione" dell’Università di Ginevra per intraprendere il dottorato di ricerca in Gestione della comunicazione multilingue sotto la guida di François Grin e François Vaillancourt, nel quadro del progetto integrato europeo "Dinamiche linguistiche e gestione della diversità" (DYLAN, 2006-2011). Nello stesso periodo ha ricoperto il ruolo di consulente in un progetto guidato dall'European Centre for Minority Issues (ECMI). La tesi di dottorato, difesa nel 2011, è un lavoro di ricerca interdisciplinare sulla valutazione delle politiche linguistiche nelle organizzazioni internazionali attive nella protezione dei brevetti, ed è stata pubblicata nel 2014 presso John Benjamins.
Nel 2011, grazie a una borsa di ricerca del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica e poi a una Marie Curie Intra-European Fellowship (Commissione europea), inizia a lavorare come ricercatore postdottorale all'Università Humboldt di Berlino a un progetto sulla giustizia linguistica nell’Unione europea, sotto la guida di Bengt-Arne Wickström. Nel 2015 co-fonda all’Università Humboldt di Berlino insieme a Bengt-Arne Wickström e Torsten Templin il gruppo di ricerca REAL (Research Group in Economics and Language), nel quadro del progetto di ricerca europeo integrato “Mobilità e inclusione in un'Europa multilingue" (MIME), conclusosi nel 2018. Nel corso di questi anni i temi di ricerca affrontati si ampliano e diversificano per includere la valutazione delle politiche linguistiche a tutela e promozione delle lingue minoritarie, l’importanza delle lingue nel mercato del lavoro, le politiche di integrazione linguistica degli immigrati, e le conseguenze linguistiche dei processi di internazionalizzazione delle università.
Fra il 2016 e il 2018, Michele Gazzola ha ricoperto nuovi incarichi oltre a quello di ricercatore all'Università Humboldt di Berlino: docente a contratto all’Università della Svizzera Italiana (Lugano), ricercatore all’Istituto di studi etnici di Lubiana, consulente per il Governo federale svizzero, il Parlamento europeo, l’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa di Trento (IPRASE) e l’Università di Firenze. Dopo una breve esperienza come ricercatore all’Università di Lipsia sotto la guida di Sabine Fiedler, nel 2018 si è trasferito all’Università dell’Ulster in Irlanda del Nord, dove lavora tuttora.
All’Università dell’Ulster ricopre il ruolo di docente di amministrazione e politiche pubbliche (dal 2025 diventa professore associato), e sviluppa sia la didattica che la ricerca. Nel 2020 ha conseguito il Post-graduate Certificate in Higher Education Practice (PgCHEP), un certificato di formazione in pedagogia universitaria che permette di diventare Fellow di Advance Higher Education (FHEA) nel Regno Unito. Dal 2023 è direttore del Master of Public Administration. Nel 2024 è diventato Senior Fellow di Advance Higher Education (SFHEA). La ricerca in questi anni si è arricchita di nuovi temi ed esperienze. Grazie a dei finanziamenti del Servizio tedesco per lo scambio accademico (DAAD), dell’Autorità per le minoranze linguistiche della Provincia Autonoma di Trento, e l’Agenzia regionale per la lingua friulana (ARLeF), fra il 2019 e il 2023 Michele Gazzola ha la possibilità di trascorrere periodi di ricerca come visiting researcher all'Università di Ottawa, all'Università "Pompeu Fabra" di Barcellona, e all'Università degli Studi di Udine per studiare il tema del plurilinguismo nella pubblica amministrazione e il tema della programmazione e del monitoraggio delle politiche linguistiche a tutela e promozione delle lingue minoritarie. Questi due temi si intrecciano nella partecipazione a un progetto sul bilinguismo istituzionale nelle zone etnicamente miste diretto dall’Istituto di studi etnici di Lubiana. Inoltre, grazie ai finanziamenti alla ricerca di Esperantic Studies Foundation (ESF) e della British Academy, ha sviluppato indicatori per valutare empiricamente la giustizia linguistica. Nello stesso periodo ha svolto attività di consulenza per il Parlamento europeo e la Regione Friuli-Venezia Giulia.
L’insieme di tutte queste esperienze lo ha portato ad affinare la riflessione teorica sulla politica e pianificazione linguistica come campo di ricerca interdisciplinare, e lo ha condotto alla pubblicazione nel 2024 nel Routledge Handbook of Language Policy and Planning (codiretto con François Grin, Linda Cardinal e Kathleen Heugh). Questo libro ha come finalità quella di riallacciare e rinforzare i legami fra la ricerca in politica e pianificazione linguistica e le scienze sociali per riscoprire le origini pragmatiche e operative della pianificazione linguistica, superando così la parentesi dominata dal postmodernismo e dalle teorie critiche.
Nel 2025 ha ottenuto l’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), come professore universitario di Seconda Fascia nel Settore Concorsuale 14/A2 – Scienza politica. Nel 2026 ha ottenuto il premio “Distinguished Research Award” della Facoltà di Lettere, Scienze Morali e Sociali dell'Ulster University.
È autore di circa cento pubblicazioni scientifiche e ha tenuto oltre duecento relazioni a convegni scientifici e istituzionali in diversi paesi. È caporedattore della rivista Language Problems & Language Planning, membro del consiglio direttivo del Centro di Ricerca e Documentazione dei problemi linguistici mondiali (CED) dell’Associazione esperantista mondiale (UEA), membro della direzione di Research Committee “The politics of language” (RC50) dell’IPSA (Associazione internazionale di scienze politiche), e membro del consiglio direttivo del Language Policy Special Interest Group (SIG) della British Association for Applied Linguistics (BAAL). Dal 2019 al 2025 è stato membro del comitato di coordinamento del Gruppo di Studio sulle Politiche Linguistiche della Società di linguistica italiana (SLI). È attualmente affiliato all’Osservatorio “Economia Lingue Formazione” dell’Università di Ginevra, e al gruppo di ricerca interdisciplinare in gestione delle lingue dell’Università di Ottawa. È presente del dibattito pubblico con articoli e interviste in alcune testate giornalistiche, fra cui il Corriere della Sera, The Guardian, The Economist, Euronews e The Times Higher Education.